• area

    SOPRALLUOGO AREA A3_A5_A7



    SOPRALLUOGO:crisi e presupposti

    Il video Walking the area è nato dall’esigenza di evidenziare il non-rapporto tra i tratti A3, A5, A7, dell’UGL (UrbangreenLine) con le trafficate arterie di via Appia Nuova e via Tuscolana.

    Durante i due sopralluoghi, uno con prima passeggiata e video longitudinale (in basso a sx), il secondo con video TRASVERSALI (in basso a dx) e rilevamento di tutte le fermate bus nei siti in questione (vedi presentazione PREZI sezione concept); hanno portato ad una prima vision (della continuità), una volontà di fondere le tre aree senza FRATTURE.

    Continuità vs. Discontinuità

    Una continuità che cercherà di fondere i singoli tratti e soprattutto la loro modalità di fruizione, differente dalla frenesia che caratterizza l’Appia e la Tuscolana, vie commerciali per “eccellenza”.

    Una seconda vision (della trasversalità), che ci ha indotto a prendere in considerazioni le traverse che confluiscono nell’area, assieme allo studio delle preesistenti fermate dell’autobus.

    Le prime e le seconde diventeranno elementi geometrici (linee e punti), che daranno vita ad una TramA, che verrà tessuta dalla spoletta-tram.(vedi sezione mission)



    Per ultimo ma non per importanza il video musicale dei Tèlèpopmusik, L’incetitude D’Heisnberg, (vision formale del “paesaggio”), una ripresa dall’automobile che ritrae un paesaggio collinare caratterizzato da insenature trasversali che si inoltrano nella natura vera.

    La strutturazione del video con più livelli sottolinea perfettamente il non-rapporto di cui sopra o perlomeno la loro profonda differenza nelle modalità di utilizzo.

















  • concept

    CONCEPT



    DV+{
    TramA
    Sulla natura dell’informazione nei percorsi ufficiali e ufficiosi.

    Attraverso lo studio in loco dei tre diversi tratti della UGL (A3, A5, A7), si è stabilito quale fosse la “crisi” da affrontare in quel dato contesto. Frammentarietà, disuso, discontinuità. La volontà della prima idea progettuale è quella di instaurare con il tratto di città una sorta di continuità, sia essa lineare che trasversale, includendo percorsi pedonali, ciclabili e tramviari, definendo spazi pubblici destinati alle diverse utenze, attraverso proprio le loro interconnessioni, una rete, TRAMA appunto, generata dalla linea tranviaria fusa con le Traiettorie generate dagli ingressi trasversali. Il tutto gestito da un’informazione primordiale, basica, generata dall’interazione dei cinque sensi umani: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Questi cinque sensi sono il prolungamento verso l’esterno, i mezzi attraverso cui l’uomo è capace di concepire le cose. La loro stimolazione determina nuove sensazioni e conoscenze, nonché informazioni. Attraverso alcuni esempi si potrà meglio comprendere quale importanza possa avere a tutt’oggi questa elementare potenzialità sensitiva.

    I° Esempio per comprendere l’informazione nella sua natura “primitiva”
    Il primo esperimento cerca di dimostrare come un dato possa divenire un’informazione se ad esso viene associata una convenzione o un contesto nel quale calarsi. Si immagini il contesto di un matrimonio dove uno dei classici momenti è quello in cui un parente o conoscente della coppia solleva il calice e con una posata produca quel tintinnio che tutti conosciamo. L’onda sonora (il DATO) in questo caso Il tintinnio, nel contesto matrimonio, suggerisce anche a chi in quel momento è di spalle o distratto in altre discussioni, che il soggetto che emette quel suono voglia promuovere un brindisi o un discorso in favore degli sposi. In conclusione il primo esempio dimostra come il dato onda sonora nel contesto matrimonio possa diventare informazione.

    II° Esempio per la fermata AUDIOCROMATICA
    Gli spazi di sosta del progetto saranno dotati non di schermi dall’informazione vaga, ma da vetri che possono colorarsi in modo da informare il viaggiatore dell’arrivo del bus (esempio: bus 16, colore rosso, suono X), offrendo un’attesa più spensierata magari leggendo un buon libro senza avere l’ansia di perdere la corsa. In questo modo il fruitore può vivere meglio lo spazio, senza sbirciare per scrutare l’arrivo del bus all’orizzonte. Nella tavola “fermata AUDIOCROMATICA” vengono mostrati tre esempi (rosso, blu e verde) sono delle semplicissime pensiline, ma il progetto verterà su una TRAMA avvolgente, che si estendere nelle traverse dei tratti presi in esame, unendo più livelli in verticale, creando così più spazi differenti ma fusi insieme.

    III° Esempio per gli indicatori CROMATICI
    Attraverso la tecnologia meccanico elettrica le vibrazioni prodotte dal tram possono essere convertite in energia elettrica. Quest’ultima alimenterà dei led posti alla base dei binari del tipo a gola che si illumineranno al passaggio del tram creando un’onda cromatica che anticipi di una decina di metri o più il suo arrivo, avvertendo così chi in quel momento è di passaggio sulla UGL.

    Da qui alla possibilità di avere risultati diversi con altre diverse informazioni sensoriali ci pone di fronte alla questione di quanto possa essere indispensabile modellare l’idea del nostro progetto sulla base di questi risultati. L’area d’intervento potrà essere suddivisa secondo categorie sensitive: la visiva e quella del suono serviranno le diverse fermate e gestiranno le loro connessioni; la tattile o meglio la digitale sarà la “guida” soggettiva per muoversi e scegliere le proprie destinazioni; la fascia degli odori potrà essere collocata ai bordi ai margini della UGL per schermare il perimetro dallo smog del trasporto privato attraverso essenze aromatiche spontanee di quelle che si possono trovare nei campi; infine per il gusto potranno essere individuate delle zone, specie nel tratto A7, quello più largo, dove poter innestare alberi da frutto a disposizione degli abitanti della zona, dei viaggiatori o di chi sosta in quel tratto verde della città.

    da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    La trama è l'insieme di fili che con quelli dell'ordito concorrono nel formare un tessuto. Se guardo un lavoro di tessitura sul telaio i fili di trama sono quelli disposti orizzontalmente, che vanno da una cimossa all'altra. La trama è inserita nel passo dell'ordito da una navetta o spoletta, che passando da un lato all'altro del telaio, srotola il filato che viene battuto dal pettine per avvicinarlo al filo di trama della riga precedente, così una riga dopo l'altra viene tessuta una stoffa. Il filo di trama può essere unico, o possono essercene diversi, di differenti colori se il tessuto è a righe o scozzese, o di differenti materiali o dimensioni nel caso di tessuti complessi come il broccato o il piquet (tessuto)…


    Nel progetto il concetto di trama viene costituito dalla direttrice principale scaturita dall’unione dei tre tratti di UGL (A3, A5, A7), l’ordito invece è rappresentato dalle trasversalità che attraversano il tratto, il tutto collegato anche qui dalla nostra spoletta, il tram. Che oltre al trasporto dei viaggiatori porterà con se ossigeno, prelevato dagli stagni “polmoni” (alimentati dalla raccolta di acqua piovana) prodotto da particolari alghe, del tipo “spirulina”. L’ossigeno verrà rilasciato nei punti ad alto tasso di inquinamento (arterie di cui sopra), tramite degli impianti ramificati dotati di ugelli nelle sezioni finali.

    Altro punto cruciale della formalizzazione della UGL è stato concepire la genesi dell’informazione. L’input di questo studio è scaturito da la teoria di Derrick De Kerchove sull’intelligenza collettiva dove più connettori (persone) studiano, progettano e programmano software informatici creando così comunità virtuali. Il loro studio produce l’informazione base che sono i CONNETTORI INPUT, gente da un punto di vista trasversale al sistema. Questi producono informazione che viene utilizzata da i così detti CONNETTORI OUTPUT, meri fruitori degli strumenti informatici. La loro interazione crea le interconnessioni virtuali generando una fitta trama. Tutto questo farà metafora con la strutturazione della UGL. I connettori output saranno i semplici pendolari, quelli input saranno i fruitori che utilizzano e fanno vivere lo spazio.
















  • mission

    RICERCA + PROCESSO "GENERATIVO"



    APPROCCI PARAMETRICI





    RIFERIMENTI

    Burharm Pavilion by UN Studio @ Millennium Park, Chicago, USA, multiple point distance con il Rhino+Grasshopper









    LECTURE

    Altro punto della nostra ricerca nasce dalla lettura del libro “Architettura e Information Technology”, in particolar modo negli articoli “ecologici” di Marta Moccia. Sotto riportiamo uno stralcio dell’articolo “Verso un Architettura dell’Ecologia Artificiale” capitolo Ecologico & Analogico in cui si affronta il discorso delle ecoMachines, dove il gruppo EcoLogicStudio viene citato per il progetto STEMcloud V 2.0:



    “Realizzato in occasione della terza edizione della Biennale dell’arte contemporanea di Siviglia ( Biacs3), il prototipo architettonico proposto permette invece la ricreazione, la coltivazione e la crescita delle microecologie presenti nel fiume che attraversa la città, il Guadalquivir. Si tratta di un ossigenatore artificiale che, a seconda dello sviluppo dei meccanismi di interazione tra visitatore, ecosistema (le microecologie presenti nell’acqua del fiume) e ambiente artificiale dello spazio espositivo, può evolversi lungo traiettorie assolutamente imprevedibili.



    […] Per riuscire a comprendere comportamento e meccanismi di funzionamento delle ecoMachines si rende dunque necessario uno sforzo concettuale, un “salto” di livello di complessità la nuova interpretazione del rapporto tra uomo, natura e tecnica presuppone un processo traslatorio di attenzione dallo studio della materia, delle quantità e delle componenti allo studio della forma, dei modelli e delle relazioni.



    […] La risoluzione della dicotomia naturale/artificiale trova oggi nell’interazione e nell’ibridazione una nuova strada… verso un’architettura dell’ecologie artificiali.”



    Tratto da Verso un Architettura dell’Ecologia Artificiale capitolo Ecologico & Analogico di Marta Moccia, nel libro Architettura e Information Technology a cura di Antonino Saggio.

    immagini di EcoLogicStudio, STEMcloud V 2.0. the Guadalquivir Experiment, Youniverse, III Biennale dell'Arte contemporanea di Siviglia, 2008





    I video affianco mostrano uno spazio generato da una numero definito di punti ad una data distanza, il tutto gestito con il plugin di Rhino: grasshopper

    Sotto i primi schizzi progettuali indirizzati ad una costruzione differenziata ma sempre sistemica dei processi parametrici e generativi.

    In fondo alla pagina le prime immagini "vision" formali che materializzano i concetti metaprogettuali.



    Le immagini sottostanti identificano alcuni degli aspetti fondamentali dell'idea progettuale, insenature e pensiline (generate dalle linee attratrici della trama nata dal CrossReference dei punti/fermata/chioschi) dove il fruitore ha la possibilità di salire, scendere o anche semplicemente sostare alle diverse quote, sempre positive, del progetto.


























  • trama

    TramA




    REIFICAZIONE DEL PROGETTO



    Il video mostra il progetto dal suo processo generativo (diagrammatico, vedi immagine al lato) alla sua "reificazione" con una piccola animazione per comprendere la tipologia di spazi progettati e la sua evoluzione lungo i tratti A3,A5,A7 dell'UGL. Buona Visione!





    PLANIMETRIA IN VISUALIZZAZIONE MESH
























    Sintesi del processo generativo, dalla trama costituita dai punti/fermata alle aree scaturite poi estruse in positivo e poi in negativo. In positivo per ospitare stagni e serre, in negativo per la raccolta dell'acqua piovana che alimenterà e irrigherà le precedenti funzioni/spazi. Il collante è il tram che oltre al trasporto dei viaggiatori porterà con se ossigeno, prelevato dagli stagni “polmoni” (alimentati dalla raccolta di acqua piovana) prodotto da particolari alghe, del tipo “spirulina”. L’ossigeno verrà rilasciato nei punti ad alto tasso di inquinamento (arterie di cui sopra), tramite degli impianti ramificati dotati di ugelli nelle sezioni finali.



    Fotoinserimento nell'incrocio dell'UGL con Via Appia Nuova (Metro Furio Camillo), punto in cui al passaggio del tram la bariera acustica/ossigenatore urbano rilascia l'ossigeno prelevato dagli stagni "polmone" (per maggiori informazioni vedi sezione technology.



    Fotoinserimento nel tratto A7 di Via Nocera Umbra.



    Fotoinserimento nel tratto A3 di Via Cesare Baronio.





  • technology

    INFORMATION TECHNOLOGY DETAILS




    LA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE - 01 onda cromatica




    Facility : Innovate is a sister company of The Facility born from our innovative R&D projects. The devices we develop convert the mechanical movement associated with footsteps or transport vibration into electricity. Our energy harvesting initiatives have arisen from years of experience in environmental architecture.







    Esempio animato dell'onda cromatica a pavimento, l'onda luminosa prodotta dalle fibre ottiche avverte del passaggio del tram.










    Esempio animato dell'onda cromatica prodotta dai led inseriti tra i moduli della nostra trama, anche qui l'informazione luminosa anticipa l'arrivo del bus e avverte chi è in attesa.































    Il video qui di lato mostra la possibilità, che si ha oggigiorno, di produrre energia elettrica sfruttando le vibrazioni prodotte dalle rotaie al passaggio del treno.

    Da qui la possibilità di sfruttare questa energia per alimentare una sorta di onda cromatica che anticipi il nostro tram avvertendo così chi in quel momento è di passaggio sulla UGL.

    Quest'onda cromativa sarà realizzata attraverso l'uso di una pavimentazione che incorpora in se nanotecnologie, fibre ottiche, distribuite all'interno di ogni singolo blocco che alimentate da una luce a led, quindi a basso consumo, avvisano il passaggio del tram. Per rendere visibile tutto ciò si ricorrera all'uso di un particolare cemento, quello trasparente, del tipo LITRACON CONCRETE, già sperimentato nella realizzazione del padiglione italiano per l'EXPO 2010 di Shanghai.





    LA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE - 02 fermata audiocromatica


    Gli spazi sosta del progetto saranno dotati non di schermi dall'informazione vaga, ma da vetri che possono colorarsi in modo da informare il viaggiatore dell'arrivo del bus (esempio il 16 - colore rosso - suono x) offrendo un'attesa più spenzierata, magari leggendo un buon libro senza l'anzia di perdere la corsa.

    In questo modo il fruitore vive meglio lo spazio, senza sbirciare per scrutare l'arrivo del bus all'orizzonte.

    Il prgetto verterà su una trama avvolgente che si estenderà nelle traverse dei tratti presi in esame, unendo più livelli in verticale, creando così più spazi differenti ma fusi insieme.




    LA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE - 03 ossigenatore urbano


    Per mezzo della fotosintesi clorofilliana ed utilizzando anidride carbonica (CO2), acqua (H2O) e un po' di luce, le alghe del tipo spirulina producono amidi ed espellono ossigeno come scarto. Lo stesso incapsulato negli stagni "polmone" (vedi immgine sotto) tramite impianti ad albero verrà rilasciato nei punti ad alto tasso di inquinamento, per mezzo ugelli (di colore celeste nelle immagini) nelle sezioni finali che faranno anche da barriera acustica.

    Il tram dunque non sarà un semplice mezzo di trasporto pubblico ma grazie alle alghe contribuirà all'equilibrio (ora instabile) ossigeno/anidride carbonica.





    Esempio dell'alga spirulina.



















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